martedì 16 luglio 2013

chi dona con gioia, e la gioia è la sua ricompensa.Vi prego doniamo per la piccola Valentina

Questa sera Valentina è tornata a casa dopo un altro pessimo viaggio in treno. Le sue condizioni sono leggermente migliorate. Al Gaslini hanno detto alla sua mamma che probabilmente sarebbe meglio amputare la testa del femore già accorciato un mese fa. Ovviamente la signora si è opposta a quest'altro esperimento perchè lei ha avuto l'impressione che i chirurghi di questo ospedale abbiano idee poco chiare sulle cure e terapie da somministrare a questa sventurata bambina. Quindi sarà necessario cercare altri pareri con l'aiuto del loro medico di base. La situazione mi sembra molto ma molto complicata ma speriamo che, con l'aiuto del buon Dio, vada verso un miglioramento. 



domenica 19 maggio 2013

Gioia e attesa per l’incontro dei movimenti dei Focolari con Papa Francesco




Alla veglia di Pentecoste parteciperanno oltre 120.000 membri di movimenti, nuove comunità, associazioni e aggregazioni laicali.
Una Giornata organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in collaborazione con molti movimenti, tra cui i Focolari.


“Più che aspettarci qualche cosa vorremmo poter offrire. Ci interessa che il Papa senta di avere davanti migliaia di persone con l’unico anelito di testimoniare la vitalità della fede, la ricchezza dei doni di Dio, la capacità di rispondere alle sfide più importanti del momento presente tramite i diversi carismi che movimenti e associazioni portano in sé”. Così Maria Voce, presidente dei Focolari, spiega come il Movimento si prepara all’appuntamento del prossimo fine settimana. “Desidereremmo che Papa Francesco sentisse la nostra completa disponibilità ad essere strumenti di unità fra le diverse componenti della Chiesa, a cominciare dai figli dei carismi antichi e nuovi a servizio di una Chiesa-comunione che è quella che l’umanità oggi aspetta di vedere».

Sono passati 15 anni dal primo grande incontro di Giovanni Paolo II con i movimenti e le nuove comunità (30 maggio 1998). In quell’occasione, il Papa indicava il loro posto nella Chiesa, definendoli “espressioni significative” del suo aspetto carismatico, costitutivo della Chiesa stessa e coessenziale a quello istituzionale. E concluse affermando: “Oggi la Chiesa si aspetta da voi frutti "maturi" di comunione e di impegno.” In seguito Benedetto XVI rinnovò l’appuntamento la vigilia di Pentecoste del 2006 (3 giugno). In una successiva occasione egli disse: “I movimenti ecclesiali e le nuove comunità sono una delle novità più importanti suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa per l’attuazione del Concilio Vaticano II.”

Fin dal primo momento Chiara Lubich promise a Papa Wojtyła di impegnarsi, in forza del suo specifico carisma, con il Movimento in tutto il mondo, a favorire e intensificare la comunione tra i movimenti. I frutti maturati da allora sono stati abbondanti, sia nella reciproca e più approfondita conoscenza, che nel collaborare al raggiungimento di obiettivi comuni (pace, abolizione della pena di morte, diritti umani) sia nel realizzare insieme centinaia di Giornate, sul modello della Pentecoste ’98, in numerosi Paesi del mondo, con il concorso di oltre 300 movimenti e nuove comunità. Questa comunione accresciuta all’interno della Chiesa cattolica si è aperta a una rete di aggregazioni e comunità sorte in seno ad altre Chiese cristiane. Insieme promuovono il processo di “Insieme per l’Europa”, un contributo plurale all’edificazione della “nuova Europa dello spirito”, traendo ispirazione dal Vangelo.

Umberta Fabris (+39) 348 8563347
Benjamim Ferreira (+39) 348 4754063


mercoledì 13 marzo 2013

‎"Habemus Papam"

IL PAPA CHE HA FATTO PREGARE IL MONDO INTERO


PAPA FRANCESCO I - Cardinal Bergoglio

Nato in una famiglia di origine piemontese, ha studiato dapprima come tecnico chimico, poi in seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia.
Dal 1964 ha insegnato per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, ricevendo poi l'ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969.
Dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a Provinciale dell'Argentina è stato rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel e, nel 1986 è stato in Germania per il completamento del dottorato, prima del ritorno in patria, nella città di Córdoba, dove è diventato direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù.Il 20 maggio 1992 è nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.Il 3 giugno 1997 è nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Succede alla medesima sede il 28 febbraio 1998, a seguito della morte del cardinale Antonio Quarracino. Diventa così primate d'Argentina. Dal 6 novembre dello stesso anno è anche ordinario per i fedeli di rito orientale in Argentina.Dopo la nomina cardinalizia da parte di papa Giovanni Paolo II, il 21 febbraio 2001 con il titolo di San Roberto Bellarmino, è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, dal 2005 al 2011, Bergoglio è stato da sempre considerato uno dei candidati più in vista per l'elezione a Pontefice nel conclave del 2005. Pur se tradizionalmente il presule aveva sempre rifiutato incarichi di un certo peso nella Curia Romana, Bergoglio aveva secondo gli osservatori dalla sua parte lo schieramento compatto dei vescovi latinoamericani, e lo stesso Joseph Ratzinger, poi divenuto papa come Benedetto XVI sarebbe stato fra i cardinali che avrebbero appoggiato la sua elezione. Secondo alcuni, contrarietà sarebbe stata espressa dall'allora Segretario di Stato Angelo Sodano. Eletto Papa il 13 Marzo 2013

sabato 16 febbraio 2013

Giardini Naxos: Reliquia Giovanni Paolo II

Reliquia  Beato Giovanni Paolo II


Tutto pronto, nella città di Giardini Naxos, per la venerazione della reliquia di Papa Giovanni Paolo II. Dal 14 al 17 febbraio, nella Chiesa dell’Immacolata, sono previste alcune iniziative religiose per onorare la memoria dell’amato Pontefice che nel 1971, ben 42 anni fa, visitò la città di Giardini Naxos in veste di Vescovo. Due anni fa, invece, ci fu la posa del mezzo busto e l’intitolazione a Papa Giovanni Paolo II della piazza antistante la chiesa. Le celebrazioni inizieranno il 14/2, alle 18.30, con la riflessione storico-teologica sul culto delle reliquie nella chiesa. Sabato 16 febbraio, alle 17, ci sarà l’accoglienza del reliquiario del Beato, mentre alle 19 ci sarà l’adorazione eucaristica personale. Domenica 17 febbraio, alle 8 del mattino, è prevista la Santa Messa, mentre alle 12.30 ci sarà la venerazione personale e silenziosa della reliquia, che nel primo pomeriggio, esattamente alle 15, verrà portata nelle case degli ammalati della Parrocchia. Alle 20 di domenica ci sarà il saluto conclusivo da parte del parroco don Eugenio Tamà.

Reliquiario: Beato Giovanni Paolo II

domenica 10 febbraio 2013

Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di spazzatura ad un uomo povero,l’uomo povero gli sorrise e se ne andò con il cesto,lo svuotò e lo lavò e poi lo riempi di fiori bellissimi,ritorno dal l’uomo ricco e glielo diede,l’uomo ricco si stupì e gli disse: ‘’perché mi hai dato fiori bellissimi se io ti ho dato spazzatura”? .
                                 



                             E l‘uomo povero disse:
                            “Ogni persona da ciò che ha nel cuore”.

giovedì 24 gennaio 2013

Gruppo focolari Giardini Naxos


Momenti di confronto e di approfondimento con la realtà del movimento dei focolari presso il centro Mariapoli di Castel Gandolfo (RM) un incontro mondiale che si è tenuto dal 18 al 20 gennaio 2013 con la presenza di gruppi provenienti da vari parti del mondo ,sul l’approfondimento della esperienza dell’unità. Nella foto il gruppo di Giardini Naxos


Gruppo Giardini Naxos


Centro Mariapoli Roma gruppo Giardini Naxos

sabato 12 gennaio 2013

Il difficile rapporto dei giovani con la fede


Oggi credere non è scontato né facile per nessuno. Non è più immediato per nessuno essere credente ed essere uomini e donne di questo tempo, appartenere alla Chiesa e appartenere alla trama di relazioni umane, lavorative, affettive che costiuiscono l’identità di ciascuno di no Il nostro è, da una parte, un tempo in cui la scelta della fede è un’opzione tra le altre che non gode di una particolare immediatezza, e dall’altra è un tempo in cui – ha affermato il Santo Padre – Dio scompare dall’orizzonte degli uomini, rendendo ancora più problematica la decisione per la fede. Anche sul tema del “risveglio del religioso” bisogna essere prudenti. Il card. Kasper ha proprio di recente affermato: «Il ritorno della religione […] spesso conduce a una religiosità vaga, diffusa, fluttuante, a una religiosità basata sul gusto individuale e su un fai da te sincretistico[…] sta tornando veramente Dio o stanno tornando, in realtà, gli dèi o gli idoli? Non si tratta forse semplicemente di un narcisistico innamoramento di sé stessi, che cerca il divino in noi ma non Dio al di sopra di noi?». Questa prudenza riguarda anche i giovani e in particolare i giovani italiani, che spesso dichiarano di essere religiosi e, in una percentuale altissima, di essere pure cattolici, di avere sentimenti di stima per la Chiesa e per il Papa e per molte istituzioni ecclesiali. Ora gli studi di settore – in particolare l’indagine curata da Riccardo Grassi – confermano l’invito alla prudenza. Spesso l’indicazione, da parte dei  giovani (la fascia di riferimento è 19-25), della. corrispondere – cito – «al bisogno di avere un riferimento morale (magari vago), che consenta di acquietare la coscienza e dare spazio  libero a uno stile di vita fondamentalmente areligioso». Questo non vuol negare in alcun modo che vi sia un bisogno di fede da parte dei giovani: ogni uomo e ogni donna ha bisogno di Dio, ma appunto la fede è un qualcosa che tocca la libertà, la vita, ed è appunto lì che noi dobbiamo puntare la nostra attenzione e non solo alle dichiarazioni né – per citare  un altro dato interessante e ambivalente in riferimento agli adolescenti e ai post-adolescenti – alla scelta dell’insegnamento della religione cattolica Ora cosa ci dice la vita dei giovani? Almeno tre elementi: il primo è il fatto che in pochi sono interessanti a frequentare corsi post-cresimali (per molti di loro quello che c’era da imparare sulla e dalla Chiesa, a 19 anni lo si è già appreso); il secondo è l’incredibile analfabetismo biblico (in Italia l’86 per cento di quell’88 per cento che si dichiara cattolico non ha mai aperto la Bibbia. Chi frequenta gli studenti universitari rimane sempre sorpreso da questo fatto); terzo: solo il 9,4 per cento dei giovani frequenta “almeno una volta alla settimana” il mondo ecclesiale (parrocchie, associazioni).  Se consideriamo che oggi la fede cristiana è presentata in mille toni e colori diversi: abbiamo cristianesimi in la minore (neocatecumentali), in sol maggiore (l’azione cattolica), in tonalità sfumate (i focolarini) ecc. Eppure i giovani il cristianesimo non lo cercano. In genere per loro è qualcosa di legato all’infanzia, all’adolescenza Che cosa testimonia tutto ciò? 

venerdì 4 gennaio 2013

Taormina: storie di soferrenza è povertà


Oggi vi voglio raccontare di un bambina di 3 mesi di nome Vithia dello Stri Lanka che vive dalla nascita all’ospedale San Vincenzo di Taormina . Operata una prima volta al cuore, intervento riuscito .Oggi nuovamente sarà operata perchè affetta pure da una malformazione ai polmoni che non gli permette di respirare autonomamente. I medici dicono che ha i polmoni a forma di ferro di cavallo e che premendo contro una vena le impedisce di respirare .I genitori sono povera gente. Il padre fa lavori saltuari. La madre vive dalle suore e non ha i soldi per poter vivere accanto alla figlioletta.


Si, donare si può,forse anche un sorriso,una stretta di mano,un abbraccio,
un semplice

“Ciao!”…. magari con gli occhi spalancati pieni di affetto.